Uno studio medico o dentistico vive di agenda. Le richieste di prima visita arrivano da canali diversi: un messaggio WhatsApp la sera, una telefonata durante una seduta, un modulo dal sito, un clic su «Chiama» dalla scheda Google. Se nessuno le raccoglie in un posto solo, una parte si perde, e nessuno sa quante.
Poi c’è la comunicazione. In Italia la pubblicità sanitaria può contenere solo informazioni utili alla sicurezza dei trattamenti, e niente di promozionale o suggestivo. Uno sconto sulla pulizia dei denti, pubblicato con leggerezza, può finire davanti all’Ordine. Chi scrive i post dello studio, la segreteria o un’agenzia, deve ricordarselo ogni volta.
InTasca 360 tiene insieme le due cose: il lavoro di ogni giorno (pazienti come clienti, fatture elettroniche, incassi, scadenze) e la vetrina dello studio (post, inserzioni, scheda Google). Con il kit di settore le regole della pubblicità sanitaria diventano controlli scritti nel prodotto, invece che una circolare da rileggere.